L’isola di Cipro

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L’isola di Cipro

L’isola di Cipro ha una posizione strategica che vi permetterà di scoprire la cultura europea e quella orientale.

La  sua posizione strategica ha fatto di quest’isola un crocevia di culture e civiltà, lasciando testimonianze molto ricche del loro passato  ma al tempo stesso potrete anche  godervi uno splendido soggiorno presso una delle sue località balneari. Dunque una vacanza culturale si, ma anche di mare e di svago.
Per vicende politico – sociali, quest’isola intorno alla metà degli anni settanta ha subito una divisione: Il nord dell’isola è infatti territorio Turco mentre la parte sud, la Repubblica di Cipro, fa parte della Comunità Europea già dal 2004.

Dall’Italia all’Isola di Cipro

Il vostro viaggio inizierà da Larnaca dove si arriverà con un comodo volo dall’Italia.
Già dalla prima sera potrete godervi questa città passeggiando lungo il suo splendido lungomare affiancato da palmeti fermandovi magari in uno dei tanti locali  per sorseggiare un drink.

Il  giorno successivo,  potrete iniziare la scoperta dell’isola  cominciando dal distretto di Paphos per visitare i suoi siti archeologici: la quattrocentesca chiesa di Agia Paraskevi, il Monastero di Ayios Neofytos, fondato nel XII secolo dallo scrittore eremita Neofytos che scavò una caverna sul lato della montagna dove si possono ammirare alcuni affreschi bizantini. Da vedere  anche i Mosaici di Paphos e in particolare la splendida pavimentazione della Casa di Dionysos, le tombe dei Re e la chiesa della Pangia Crysopolitisa.

Non lontano da Paphos concedetevi del tempo per vistare la penisola di Akamas un paesaggio unico di una bellezza mozzafiato.
Un mare di un blu intenso bagna una spiaggia si sabbia dorata. Posto ideale per chi cerca mare cristallini e spiagge deserte. Inoltre il Progetto per la tutela delle Tartarughe, in alcune spiagge protegge le loro  uova fino alla schiusa  con dei cesti capovolti.  Sarebbe veramente emozionante poter assistere alla schiusa delle uova. Le piccole tartarughe, appena rotto il guscio, emergono dalla sabbia sotto il cesto e puntano diritte verso  la battigia.
La schiuma dell’onda le blocca un attimo, come sorprese, poi con una spinta sulle zampine anteriori si immergono in acqua fino a scomparire. Dopo la prima una dietro l’altra anche le altre uova vengono rotte e tante tartarughe corrono verso il mare come fosse una gara a chi va più veloce.

Da queste parti è anche possibile incontrare i delfini e inoltre scogliere e ancora antiche testimonianze bizantine.

Se il vostro viaggio viene effettuato in auto un posto ideale come base per il soggiorno potrebbe essere Polis, a circa 40 Km da Paphos. E’ una dolce e gradevolissima cittadina con uno charme tutto suo.

Non lontano non perdetevi Lakki un tempo centro dei pescatori di spugne di tutta Cipro ed oggi un villaggio molto carino con il suo porticciolo e le taverne dove potete mangiare dell’ottimo pesce fresco. Da Lakki potrete raggiungere Capo Arnauti, estremità della penisola Akamas dove c’è una caletta davvero spettacolare passando per
Petra Tou Romiou,un posto davvero incantevole per il suo mare e per la bellezza del suo paesaggio.  Sembra che proprio qui, dal mare, sia nata Aphrodite, la dea della bellezza.

Il mattino seguente potrete raggiungere il sito archeologico di Curium, antica città-stato con l’anfiteatro greco-romano e la casa di Eustolio, e proseguire poi verso  il Santuario di Apollo Ylatis e l’originale castello di Kolossi, utilizzato nel 1291 come gran comando dei cavalieri dell’ordine di S. Giovanni di Gerusalemme.

Da visitare anche nei dintorni  Omodos  alla scoperta di questo centro vinicolo e del monastero di Stravos.  Nei ristorantini affacciati lungo le vie del borgo potrete gustare buonissimi dolci alle mele, frutta candita, cannella e noci e del buon vino rosso e bianco.

Durante i vostri spostamenti potrete ammirare scenari strepitosi: castelli inerpicati su rocce scoscese, villaggi rimasti ancora intatti come tanti anni fa, lunghi filari di viti perché  Cipro ha un’antichissima tradizione vinicola.
IlCommandaria, fatto con uve passite bianche e rosse, è il tipico vino dell’isola. E’ un vino molto dolce e questo  spiega l’antica usanza di diluirlo con acqua, anche di mare.
Dai resti della vendemmia i ciprioti ottengono anche lo zivania, un sorta di whisky ad alta gradazione.

Limassol, il porto della costa sud dell’Isola, si trovano le sedi delle quattro più importanti aziende vinicole dell’Isola tra cui la Keo che propone un bianco frizzantino il Bellapais, molto apprezzato e gradevole.

Sempre a Limassol durante il periodo di carnevale si svolgono sfilate e festeggiamenti molto sentiti dai ciprioti,  che amano anche le feste legate alla
fioritura o alla vendemmia.
La dominazione inglese ha conferito al Paese un’aura occidentale, ma permangono, soprattutto nei piccoli centri, usanze profondamente cipriote come quella di celebrare con grandi feste anche  i matrimoni e i funerali.

La sera dopo le escursioni effettuate durante la giornata potrete rilassarvi  in qualche taverna per sorseggiare un buon bicchiere di “commandaria” o provare  qualche passo di  syrtos o karsilamandes, danze la cui musica e movenze hanno una mescolanza di forme greche e turche.

Continuando con il vostro itinerario culturale, altra  visita assolutamente da non perdere  è quella di Asinou per visitarne la chiesa, gioiello architettonico impreziosito da un ciclo di affreschi bizantini,  per proseguire poi per la zona di Kakopetria e la visita ad alcune delle sue celebri chiese bizantine Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO: la chiesa di Ayios Nicolaos, con affreschi che la ricoprono interamente e che vanno dall’XI al XVII secolo, e quella di Panagia di Pothithou a Galata.

E’ poi la volta di andare alla scoperta  di Larnaca per visitare la chiesa bizantina di Angeloktisti, la moschea di Hala Sultan e la chiesa di San Lazaros, eretta nel IX secolo sulla tomba dall’imperatore Leone VI.
Potrete organizzare anche  una visita per immergervi nella caratteristica atmosfera di Lefkara, villaggio famoso per la lavorazione dell’argento e per il pizzo Lefkaritica; secondo la tradizione Leonardo da Vinci avrebbe acquistato qui una tovaglia per altari e l’avrebbe donata al Duomo di Milano.

Se preferite invece trascorrere un po’ di tempo in stile africano, visto che il clima, peraltro asciutto ma molto caldo in estate, ricorda l’Africa,  a Mezodos a circa 20 chilometri da Larnaca, verso l’interno c’è il Camel Park per  godervi il paesaggio  a dorso di un cammello.

Naturalmente da non perdere una visita a Nicosia, la capitale,racchiusa dalle antiche mura veneziane che dopo la caduta del muro di Berlino, è l’unica capitale divisa in due dalla cosiddetta Linea Verde, che separa la parte sud della Repubblica di Cipro alla parte Nord appartenente alla Turchia. Anche qui potrete ammirare ricche testimonianze del suo passato bizantino e non solo. Vi sembrerà curioso ma nella parte turca della città la differenza è subito evidente: scritte in turco ( ma anche inglese), moneta turca, accettano l’euro  ma il suo cambio è sfavorevole. Ma è l’atmosfera che salta subito agli occhi: mercatini, vie piene di prodotti, odori e merce mediorientali.

Da Nicosia è assolutamente da non tralasciare una visita alla scoperta della parte settentrionale dell’isola, quella turco-cipriota. La prima sosta è a Famagosta, città medievale cinta da mura con la cattedrale di San Nicolao, trasformata nella moschea di Lala Mustapha Pasha, e il Castello di Otello, governatore veneziano di Cipro. La leggenda vuole che in questo luogo Cristoforo Moro, uccise sua moglie Desdemona e per questo ancora oggi il castello è il luogo rappresentazione di molte opere di Shakespeare che si ispirò proprio a questo personaggio per il suo “Otello”.

A Famagosta prendetevi un po’ di tempo per girare per il suo mercato e per le sue botteghe: biancheria ricamata e lavorata, terrecotte e anche abiti solitamente provenienti dalla Turchia molto carini.
Nelle sue taverne assaggerete i pistacchi e potrete bere l’ouzo o il raky, un delizioso liquore aromatizzato all’anice. Se invece preferite qualcosa di più fresco provate l’Airani a base di yogurt.

Proseguite poi  per Salamina dove potrete visitare il teatro, l’anfiteatro, il ginnasio, l’agorà, le terme, la palestra e il convento di San Barnaba, fondato nel V secolo e ricostruito nel 1756.

Durante il vostro ricco itinerario di tesori ciprioti nelle località dei siti archeologici o nei graziosi villaggi  sul mare o arroccati nell’interno non mancate di assaggiare il mezè, un insieme di tanti piccoli assaggi di  vari piatti locali fra cui le foglie di vite ripiene.

L’itinerario proposto, è possibile effettuarlo sia con viaggio di gruppo o individualmente  magari noleggiando un’auto. Ricordatevi che a Cipro sud la guida è a sinistra mentre a Cipro Nord è a destra.  Sarà piacevole  poter assaporare la cultura, la vita e la storia di questo paese e magari prolungare il vostro soggiorno con qualche giornata al mare in un dei suoi innumerevoli villaggi coccolati dalla calorosa accoglienza del popolo cipriota.

By |2018-06-04T14:22:43+00:00giugno 4th, 2018|Diari di Viaggio|0 Comments

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